SindacatoCultura

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Statuto

Dipartimenti Sindacato

S I N D A C AT O   C U L T U R A

COSTITUZIONE

 

Art.1

 

E’ costituito, con sede in Via Ferruccio Zambonini n.26 in Roma, il Sindacato CULTURA aderente alla Federazione Lavoratori Somministrati, Autonomi e Atipici della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL), di seguito denominata FeLSA.

 

 

Art. 2

Il Sindacato CULTURA associa i/le Lavoratori/trici autonomi, che operano nell’ambito della Cultura, con adesione individuale o con adesione collettiva per il tramite di Sindacati, Associazioni ed Enti che richiedono l’affiliazione. Tali lavoratori/trici potranno aderire anche individualmente, attraverso le strutture regionali e/o territoriali del Sindacato CULTURA. Queste ne daranno immediata comunicazione alla struttura verticale nazionale di settore e/o di area tematica.

 

 

PRINCIPI E SCOPI

Art. 3

Il Sindacato CULTURA si ispira ai valori e alla concezione della FeLSA CISL e in particolare:

a) all’autonomia dell’associazione dallo Stato, dalle forze politiche e da qualsiasi organizzazione che interferisca con gli interessi dei lavoratori autonomi;

b) al primato del modello associativo, fondato sulle adesioni volontarie dei lavoratori e l’autogoverno dell’associazione sulla base dei principi della democrazia rappresentativa;

c) all’identità delle categorie nel quadro della solidarietà confederale e degli interessi generali del Paese;

d) alla difesa dei valori costituzionali cui devono ispirarsi le riforme istituzionali e l’evoluzione del sistema politico, economico e sociale nella salvaguardia del sistema democratico;

f) alla scelta europeista per l’unificazione politica dei popoli, nel cui ambito trovi riconoscimento la politica sociale comunitaria, i diritti dei cittadini d’Europa e la contrattazione a livello europeo.

Ai fini di valorizzare la rappresentanza specifica delle varie tipologie contrattuali, il Sindacato si articolerà in Dipartimenti funzionali, per il miglioramento della struttura organizzativa e per la composizione degli organi del Sindacato ai vari livelli, da rappresentare in relazione alle diverse consistenze associative.

I Dipartimenti, intesi come meccanismo organizzativo interno e rappresentanti negli organi del Sindacato, al loro interno potranno strutturarsi in aree tematiche ovvero in momenti organizzativi plurimi, al fine di meglio cogliere tutte le peculiarità che la rappresentanza dell’area del lavoro diverso da quello dipendente richiede.

La sintesi di queste sub-aggregazioni non ha rappresentanza autonoma all’interno del Sindacato CULTURA ma trova accoglimento nelle “politiche di dipartimento”.

La titolarità delle scelte politico-strategiche-organizzative è degli organismi preposti statutariamente (Segreteria Nazionale e Consiglio Generale Nazionale).

Il Sindacato CULTURA è titolare dei rapporti con la FeLSA CISL e con la Confederazione CISL, assume le titolarità contrattuali e di legge nei rapporti con le Associazioni Datoriali di competenza ( salvo le diverse specificazioni definite nel Regolamento di Attuazione relative ai sindacati e associazioni professionali affiliate), è titolare dell’esazione delle risorse economiche derivanti dagli/dalle associati/e e della loro retribuzione interna ai vari livelli, assume i compiti di rappresentanza esterna complessivamente intesa, della eventuale titolarità in affiliazioni con altre Organizzazioni di carattere europeo e internazionale.

 

 

Art. 4

Il Sindacato CULTURA ha per scopo la rappresentanza, la promozione e la tutela dei lavoratori autonomi, sindacati, associazioni ed enti, del mondo accademico istituzionale: delle Arti visive e delle figure autorali Interpreti ed Esecutori, della Cultura, del Turismo Culturale, dell’Imprenditoria Culturale.

Nello svolgimento della propria azione di tutela dei lavoratori rappresentati, il Sindacato CULTURA si ispira ai valori morali, ai principi democratici e alle norme statuarie della FeLSA CISL.

Il Sindacato Cultura si propone di:

a) rappresentare in tutte le sedi di competenza gli associati, sul piano economico, sociale, sindacale, professionale, culturale, ricreativo e formativo;

b) di coadiuvare e assistere i sindacati o associazioni di categoria presenti nel Sindacato CULTURA nella stipulazione di accordi collettivi per la regolamentazione dei rapporti economici e di utilizzare gli strumenti della contrattazione (sia individuale che collettiva), della mutualità, della bilateralità, della partecipazione, della concertazione e del confronto istituzionale;

c) rappresentare nelle sedi opportune le istanze di carattere sindacale, professionale, previdenziale, fiscale, che siano compatibili con le linee generali della FeLSA CISL;

d) favorire il miglioramento delle condizioni degli associati, favorire la creazione di nuova occupazione assumendo iniziative nei confronti dei pubblici poteri e delle loro sedi legislative e dei soggetti privati interessati;

e) designare i propri rappresentanti in organismi nei quali è prevista per Legge o per Regolamento, la presenza del Sindacato CULTURA;

f) assicurare agli associati la tutela individuale e collettiva anche attraverso i servizi forniti dagli enti, dalle Associazioni, dalle strutture territoriali della FeLSA CISL ed al sistema integrato dei servizi per gli iscritti;

g) promuovere e coordinare lo studio e le proposte di soluzioni dei problemi economici, sociali e sindacali dei Dipartimenti rappresentati;

h) stabilire e sviluppare relazioni internazionali con analoghe organizzazioni degli altri Paesi;

i) promuovere e favorire lo sviluppo del proselitismo tra gli iscritti associati al Sindacato CULTURA, il rafforzamento delle strutture dei Dipartimenti, l’aggregazione di Dipartimento nell’ambito della propria competenza organizzativa; la formazione sindacale della dirigenza del Sindacato; svolgere opera di conciliazione in caso di contrasti tra i Dipartimenti rappresentati;

l) di rappresentare gli iscritti presso le strutture Federali e Confederali a tutti i livelli.

 

 

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Art. 5

Comma 1 – Iscrizione individuale

L’iscrizione al Sindacato CULTURA deve costituire espressione di una scelta libera ed individuale di ciascun iscritto che di esso condivida principi e finalità.

Gli iscritti al Sindacato CULTURA hanno diritto a partecipare alla elaborazione delle linee di politica sindacale, ad eleggere i propri rappresentanti nei luoghi di lavoro, nei territori nonché i/le propri/e delegati/e alle successive istanze congressuali.

Essi hanno inoltre diritto a ricevere all’atto della sottoscrizione della delega, la tessera di iscrizione al Sindacato CULTURA ad essere tutelati nei propri diritti contrattuali e ad usufruire, in modo privilegiato rispetto ai non iscritti, dei servizi dell’Organizzazione.

Gli iscritti hanno diritto ad essere adeguatamente informati delle decisioni che li riguardano e possono esercitare il diritto alla critica nei confronti dei dirigenti sindacali, nei limiti previsti dal presente Statuto ed in termini democraticamente e civilmente corretti.

Ogni iscritto ha il dovere di essere coerente con i valori richiamati nel presente Statuto, di operare nell’attività sindacale in coerenza con le decisioni assunte dagli organi statutari e di partecipare all’attività sindacale.

Ogni iscritto/a ha l’obbligo di pagare i contributi di iscrizione al Sindacato CULTURA con le modalità e nell’ammontare definiti dagli Organi Statutari.

L’adesione al Sindacato CULTURA avviene:

· direttamente con l’iscrizione da parte degli iscritti, tale adesione può avvenire anche tramite convenzioni stipulate dal Sindacato CULTURA con gli altri sindacati della FeLSA CISL.

· collettivamente unicamente attraverso i sindacati o associazioni professionali aderenti al Sindacato CULTURA con le specifiche e le modalità di cui al precedente articolo 2.

L’iscrizione personale, diretta e collettiva dà diritto alla tessera del Sindacato CULTURA FeLSA CISL. Il costo e le modalità del tesseramento sono stabiliti annualmente dalla Segreteria Nazionale e formeranno oggetto di uno specifico regolamento.

Comma 2 – Iscrizione Collettiva

L’iscrizione al Sindacato CULTURA deve costituire espressione di una scelta collettiva di ciascun Sindacato e Associazione che di esso condivida principi e finalità.

I Sindacati e le Associazioni che intendono aderire al Sindacato CULTURA devono rivolgere domanda scritta alla Segreteria Nazionale corredata dai seguenti documenti:

a) due esemplari dello Statuto;

b) l’elenco ufficiale dei componenti degli organi direttivi;

c) informazioni sullo stato organizzativo ed il numero degli iscritti;

d) dichiarazione di impegno ad uniformare il loro Statuto al Presente Statuto ed a quello della FeLSA CISL.

L’adesione è decisa dal Consiglio Generale Nazionale del Sindacato CULTURA – di concerto con la Segreteria Nazionale.

La qualità di associazione aderente al Sindacato CULTURA, cessa allorquando l’associazione stessa si renda responsabile di grave, ripetuta ed accertata inosservanza delle norme statutarie e del mancato ed ingiustificato assolvimento degli obblighi contributivi.

La disaffiliazione dal Sindacato CULTURA può essere deliberata solo dal congresso dell’Associazione affiliata interessata appositamente convocata a maggioranza dei 2/3 .

Le somme versate al Sindacato CULTURA dagli organismi radiati o disaffiliati o sospesi, rimangono acquisite dal Sindacato CULTURA stesso. Lo stesso dicasi per ogni altro bene mobile o immobile.

 

 

COMPITI

Art. 6

Il Sindacato CULTURA nell’ambito della contrattazione provvede a:

a) formulare e coordinare gli interventi generali di politica sindacale e contrattuale;

b) stipulare contratti e accordi nazionali per i diversi Dipartimenti del Sindacato CULTURA. La contrattazione dovrà formare oggetto di comunicazione alla Segreteria e agli organismi statutari della FeLSA CISL, cui è rimesso il parere dirimente sulla rispondenza della contrattazione con le politiche generali della Federazione.

c) programmare e gestire le attività di formazione degli iscritti;

d) promuovere e perseguire una politica di pari opportunità tra uomini e donne al fine di garantire una piena partecipazione alla vita democratica dell’organizzazione con particolare attenzione alla parte sotto rappresentata.

Tale obiettivo dovrà concretizzarsi attraverso una equilibrata presenza organizzativa di entrambi i sessi a tutti i livelli.

 

Per il conseguimento di detti fini il Sindacato CULTURA esercita le seguenti competenze:

 

- eleggere nei Congressi delle Segreterie Territoriali, Regionali e Nazionale i/le delegati/e ai Congressi delle

 

  corrispondenti strutture orizzontali;

 

- partecipare, di norma con il Segretario Generale, alle riunioni degli organismi dei settori e/o comparti

 

  merceologici a tutti i livelli per conseguire il coordinamento e l’omogeneità delle decisioni;

 

- stabilire, nel Consiglio Generale, il riparto della contribuzione di competenza delle strutture del Sindacato

 

  CULTURA e svolgere la funzione ispettiva e sindacale;

 

- attuare le gestioni straordinarie nelle proprie strutture ai vari livelli.

 

 

 

ORGANI

Art. 7

Il Sindacato CULTURA per il livello nazionale, sarà articolato con propri organi di seguito elencati:

- Congresso Nazionale;

- Consiglio Generale Nazionale;

- Segreteria Nazionale;

- Presidente Onorario.

La composizione numerica degli organi verrà disciplinata dal Regolamento e comunque in proporzione alla consistenza associativa dei singoli Dipartimenti ai vari livelli.

 

 

IL CONGRESSO

Art. 8

Il Congresso Nazionale è il massimo organo deliberante del Sindacato CULTURA. Esso si riunisce in via ordinaria ogni 4 anni in salvo le convocazioni straordinarie. Esso si svolge sulla base delle norme fissate nel Regolamento Congressuale approvato dal Consiglio Generale del Sindacato CULTURA.

Ad esso partecipano i rappresentanti eletti dalle istanze regionali del Sindacato CULTURA, laddove costituite ed i rappresentanti dei sindacati e/o associazioni eletti dai rispettivi Congressi.

Il Congresso Nazionale elegge la componente elettiva del Consiglio Generale del Sindacato CULTURA, nel quale devono essere rappresentati tutti i Sindacati aderenti e tutte le strutture Regionali del Sindacato CULTURA, tenuto conto del loro rispettivo grado di rappresentatività.

Il Congresso in via straordinaria, è convocato quando:

- ne facciano motivata richiesta i 2/3 dei componenti del Consiglio Generale;

- ne faccia motivata richiesta 2/3 degli/delle iscritti/e a mezzo delle strutture regionali che sono responsabili dell’autenticità delle firme.

In questo caso, il Consiglio Generale provvede alla convocazione del Congresso straordinario entro 60 giorni dalla data della formalizzazione delle richieste.

 

 

IL CONSIGLIO GENERALE NAZIONALE

Art. 9

La composizione del Consiglio Generale Nazionale viene così disciplinata:

- componenti eletti/e al Congresso Nazionale;

- componenti di diritto: segretari/ie generali delle Federazioni Regionali, segretari generali di sindacati, presidenti/esse di associazioni professionali secondo quanto previsto dal regolamento di attuazione.

La componente elettiva dovrà essere almeno pari al 50% del numero complessivo dei componenti il Consiglio Generale.

Elegge inoltre, il/la Segretario/a Generale, la Segreteria, il Presidente Onorario.

Il Consiglio Generale designa, su proposta della Segreteria Nazionale, i rappresentanti dell’Organizzazione in Enti e organismi esterni ove è prevista per legge o per regolamento la rappresentanza sindacale.

Approva il bilancio preventivo e consuntivo predisposto dalla Segreteria Nazionale ed il regolamento dei trattamenti economici e dei rimborsi.

Il Consiglio Generale delibera sulle gestioni straordinarie delle strutture regionali e territoriali.

E’ competente a concedere ai dirigenti sindacali l’autorizzazione ad assumere o conservare incarichi non derivanti da designazione sindacale.

Il Consiglio Generale è organo di garanzia statutaria e di giurisdizione interna.

Ha il compito di decidere, previa adeguate istruttorie per l’accertamento dei fatti e relative contestazioni, sui ricorsi contro presunte violazioni dello Statuto e del regolamento di attuazione e sulle vertenze elettorali, oltreché di dirimere le controversie, i conflitti tra gli associati e gli organismi ai vari livelli, nei limiti stabiliti dal presente Statuto e dal Regolamento di attuazione. Il Consiglio Generale del Sindacato CULTURA è inoltre competente a pronunciare, entro il termine perentorio di 15 giorni, la ratifica di legittimità dei provvedimenti relativi alle gestioni commissariali.

Il Consiglio Generale provvede ad irrogare sanzioni di natura disciplinare a tutti gli associati del Sindacato CULTURA.

Le sanzioni che possono essere comminate sono:

1. Il richiamo scritto;

2. La destituzione dalle eventuali cariche;

3. La sospensione da 3 a 12 mesi, con destituzione da eventuali cariche;

4. L’espulsione.

Quando le Segreterie dei Sindacati aderenti al Sindacato CULTURA, ai vari livelli, sono a conoscenza di violazioni statutarie, hanno l’obbligo di intervenire per far cessare tali violazioni e, qualora tale intervento fosse inefficace, hanno l’obbligo di denunciare tali comportamenti al Consiglio Generale. L’omissione di intervento e di denuncia può essere a sua volta oggetto di ricorso al Consiglio Generale.

Per quanto non espressamente disciplinato dal presente statuto valgono le disposizioni previste dallo Statuto federale della FeLSA CISL. L’applicazione delle sanzioni è disciplinata dal Regolamento di attuazione.

 

 

IL SEGRETARIO GENERALE E LA SEGRETERIA NAZIONALE

Art. 10

La Segreteria Nazionale è composta nel numero previsto dal Regolamento di attuazione allo Statuto.

La Segreteria Nazionale predispone per il Congresso la relazione generale del Sindacato CULTURA e il bilancio.

Il/La Segretario/a Generale ha la rappresentanza ufficiale e legale del Sindacato. Ai componenti della Segreteria Nazionale vengono affidati particolari incarichi di lavoro, inerenti anche ai Dipartimenti, nell’ambito della responsabilità collegiale della Segreteria Nazionale.

La Segreteria Nazionale inoltre prende le necessarie iniziative verso le strutture periferiche intese a realizzare la corretta osservanza delle norme statutarie ed il razionale utilizzo delle risorse.

Essa risponde collegialmente di fronte agli Organi deliberanti della gestione del patrimonio finanziario della Sindacato.

 

 

IL COLLEGIO DEI SINDACI

Art. 11

L’attività collegiale dei Sindaci Revisori provvede al controllo amministrativo e adempie alle proprie funzioni a norma degli articoli del presente Statuto e, per quanto non disciplinato, dello Statuto della FeLSA CISL.

Essi partecipano alle sedute, ove richiesto, del Consiglio Generale con voto consultivo; a mezzo del loro Presidente riferiscono periodicamente sull’andamento amministrativo al Consiglio Generale.

Il Collegio dei Sindaci è composto da due componenti effettivi eletti dal Consiglio Generale, iscritti all’albo nazionale dei Revisori Contabili ed esterni all’organizzazione del Sindacato CULTURA e della CISL.

I Sindaci non possono far parte di organi deliberanti di pari livello. E’ inoltre incompatibile la carica di Sindaco di un organismo con quella di Sindaco di un altro organismo del Sindacato CULTURA.

 

 

IL PRESIDENTE ONORARIO

Art. 12

Al Presidente Onorario spetta la funzione di rappresentanza, non legale, del Sindacato CULTURA sia in Italia che all’estero, verso Enti ed Istituzioni pubblici e privati,di concerto con il Segretario Generale; inoltre presiede e coordina il Consiglio Generale, non ha facoltà di voto.

 

 

STRUTTURE PERIFERICHE

Art. 13

Il Sindacato CULTURA, oltre che sul piano Nazionale, si struttura a livello Regionale e Territoriale. L’istanza congressuale, pertanto, si articola in livello Nazionale, Regionale e Territoriale.

La composizione di tali organi è demandata al Regolamento di attuazione del presente Statuto.

 

 

CONGRESSO REGIONALE

Art. 14

Il Congresso Regionale è composto dai/dalle delegati/e eletti nei Congressi Territoriali e nei congressi dei Sindacati e delle Associazioni territoriali come fissato dal Regolamento.

Il Congresso Regionale elegge i/le componenti elettive del Consiglio Generale regionale, i/le Delegati/e al Congresso della USR e i/le delegati/e al Congresso Nazionale nella misura prevista.

 

 

IL CONSIGLIO GENERALE REGIONALE

Art. 15

Il Consiglio Generale Regionale è composto dai/dalle componenti eletti al Congresso e dai/dalle componenti di diritto.

La componente elettiva dovrà essere almeno pari al 50% del numero complessivo dei componenti il Consiglio Generale.

Il Consiglio Generale elegge al suo interno e con successive votazioni il Segretario Generale, i/le componenti della Segreteria su indicazione del Segretario Generale Regionale.

Il Consiglio Generale Regionale è l’organo che elabora e definisce le linee di politica sindacale ed organizzativa nell’ambito degli indirizzi fissati dal Congresso Regionale e nel quadro delle politiche generali nazionali, ed approva i bilanci preventivi e consuntivi.

Il numero e la modalità di composizione è stabilito dal Regolamento.

 

 

LA SEGRETERIA REGIONALE

Art. 16

La Segreteria Regionale rappresenta il Sindacato nei confronti delle controparti, nonché delle Pubbliche Autorità, Enti e Associazioni per quanto di propria competenza. Assicura la osservanza delle decisioni assunte dagli organismi regionali, interviene a dirimere eventuali conflitti insorgenti fra le strutture territoriali; predispone il proprio bilancio preventivo e consuntivo.

Esercita azione di vigilanza sulle strutture territoriali in materia di osservanza statutaria. Il numero dei/delle componenti della Segreteria regionale è stabilito dal Regolamento di attuazione dello Statuto.

 

 

LA STRUTTURA TERRITORIALE

Art. 17

Nell’ambito di ciascuna regione sono costituite i Sindacati CULTURA Territoriali.

Sono organi del Sindacato CULTURA territoriale:

a) Il Congresso;

b) Il Consiglio Generale Territoriale;

c) la Segreteria Territoriale.

 

 

CONGRESSO TERRITORIALE

Art. 18

Il Congresso Territoriale del Sindacato CULTURA è composto dai/dalle componenti del Consiglio Generale Territoriale uscenti che parteciperanno, ove non delegati/e, con diritto di parola e senza diritto di voto, e dai delegati/e eletti a livello di comparto.

Il Congresso Territoriale elegge i delegati/e al Congresso della UST, i/le componenti elettivi del Consiglio Generale e i delegati/e al Congresso Regionale del Sindacato CULTURA nella misura prevista.

 

 

IL CONSIGLIO GENERALE TERRITORIALE

Art. 19

A livello Territoriale è costituito il Consiglio Generale, composto dai/dalle componenti eletti al Congresso e dai/dalle componenti di diritto, ove previsti dal Regolamento.

La Componente elettiva dovrà essere almeno pari al 50 % del numero complessivo dei componenti del Consiglio Generale.

Viene convocato dalla Segreteria almeno una volta l’anno.

Il Consiglio Generale ha la funzione di organo consultivo della Segreteria territoriale. In occasione del Congresso, il Consiglio Generale è il livello territoriale congressuale.

 

 

LA SEGRETERIA TERRITORIALE

Art. 20

Il numero dei/delle Componenti della Segreteria è stabilito dal Regolamento di attuazione dello Statuto.

Il Consiglio Generale elegge al suo interno e con successive votazioni il/la Segretario/a generale e i componenti della Segreteria.

La Segreteria Territoriale coordina e sostiene i/le delegati/e territoriali, i/le delegati/e eletti sul luogo di lavoro e i/le delegati/e dei Sindacati e delle Associazioni di rappresentanza.

 

 

INCOMPATIBILITA’

Art. 21

Per affermare l’assoluta autonomia del Sindacato CULTURA nei confronti dei partiti dei movimenti e delle formazioni politiche, delle associazioni che svolgono attività interferenti e che si pongano in conflitto con quelle istituzionali proprie del Sindacato CULTURA, delle assemblee elettive e dei poteri esecutivi a tutti i livelli, sono stabilite con le cariche direttive, esecutive, di sindaco, di dirigenti responsabili di Enti CISL (in quanto membri dei Consigli Generali) a qualsiasi livello le seguenti incompatibilità:

a) incarichi di governo, giunta regionale provinciale, associazioni di comuni e consorzio intercomunale, comunale, circoscrizionale e simili, comunque denominati;

b) candidature alle assemblee legislative nazionali, regionali, provinciali, associazioni di comuni e consorzio intercomunale (per i livelli istituzionali sub comunali i vincoli di incompatibilità con le cariche sindacali sono definiti nel Regolamento di attuazione dello Statuto Confederale della CISL).

c) Incarichi esecutivi e direttivi nazionali, regionali, provinciali, associazioni di comuni e consorzio intercomunale, comunali, circoscrizionali, sezionali e simili comunque denominati in partiti, movimenti e formazioni politiche ed associazioni che svolgono attività interferenti con quella sindacale.

In ogni caso, il Consiglio Generale Nazionale ed i Consigli Generali dei Sindacati regionali, sentita la Segreteria Nazionale, sono competenti a concedere a dirigenti sindacali autorizzazione ad assumere o a conservare incarichi non derivanti da designazione sindacale.

 

 

ELEGGIBILITÀ

Art. 22

Gli associati con requisiti previsti dai singoli Statuti e Regolamenti, possono accedere alle cariche direttive della Federazione alla sola condizione di avere una anzianità di iscrizione alla Cisl di almeno 2 anni.

 

 

COOPTAZIONI

Art. 23

I Consigli generali e gli organismi similari comunque denominati dal Sindacato CULTURA hanno la facoltà di cooptare al loro interno, con deliberazione adottata a maggioranza dei 2/3 dei votanti, nuovi componenti nel limite massimo del 5% dei/delle componenti gli organismi stessi.

Per quanto riguarda gli organismi dei Sindacati regionali e territoriali, la percentuale del 5% di cui al comma precedente può essere estesa fino al tetto del 10%.

Nel caso in cui le decadenze degli organismi espressi dai Congressi ne determinassero la riduzione dei/delle componenti in misura superiore ad un terzo del totale la percentuale del 10% può essere estesa fino al 20%.

 

 

GESTIONI STRAORDINARIE

Art. 24

Nel caso di gravi violazioni del presente Statuto, di mancato rispetto di decisioni degli organi nazionali su scelte fondamentali di politica economica e contrattuale, di violazione delle norme contributive, da parte degli organi periferici, il Consiglio Generale a maggioranza di 2/3 dei presenti, può con provvedimento motivato e su adeguata istruttoria e contestazione, disporre lo scioglimento di tutti gli organi e la nomina di un Commissario.

Analoghi provvedimenti motivati possono essere adottati con identica procedura dal Consiglio Generale Nazionale nei confronti dei Sindacati Territoriali e Regionali sia per i motivi di cui al precedente comma sia nel caso di grave inefficienza della struttura stessa.

I provvedimenti sono immediatamente esecutivi.

 

 

Art. 25

Negli stessi casi e con le medesime procedure di cui all’art. 24 può essere nominato un Commissario “ad acta” per lo svolgimento di funzioni specifiche, munito dei poteri necessari senza ricorrere allo scioglimento degli organi.

 

 

Art. 26

I provvedimenti di cui ai precedenti articoli 24 e 25 possono essere decisi dal Sindacato CULTURA Nazionale con l’osservanza delle norme contenute negli articoli medesimi e nell’art. 9 del presente Statuto.

 

 

Art. 27

Allorché un organismo risulti carente di uno o più dirigenti e gli organismi stessi ritengano di non essere in grado, anche temporaneamente, di dar luogo alla loro sostituzione secondo le procedure statutarie loro proprie, gli stessi possono chiedere al Sindacato CULTURA Nazionale che venga loro inviato un Reggente che può essere estraneo all’organismo o anche alla categoria. La Reggenza cessa al Congresso ordinario e può cessare precedentemente allorché l’organismo sia nelle condizioni di procedere alla elezione dei dirigenti secondo le procedure statutarie e d’intesa con la Segreteria Nazionale.

 

 

FINANZA E PATRIMONIO

Art. 28

Il patrimonio del Sindacato CULTURA è costituito dai contributi degli associati e da tutti i beni mobili ed immobili ad essa pervenuti per qualsiasi titolo o causa ed ovunque siano dislocati, in Italia o all’estero.

Per tutte le strutture vi è l'obbligo statutario di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario. Vi è inoltre il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Finché esiste il Sindacato CULTURA i singoli associati o gruppi di associati o le associazioni ad essa aderenti non possono chiedere le divisioni del fondo comune o patrimoniale né pretendere, in caso di recesso, quota alcuna per qualsiasi titolo anche sotto forma di restituzione di contributi in precedenza versati.

La Finanza e il Patrimonio della Sindacato CULTURA sono incrementati dai contributi versati dagli iscritti e dalle contribuzioni varie versate sia dagli associati che da persone fisiche o giuridiche con finalità corrispondenti agli scopi del Sindacato.

I contributi degli iscritti sono versati su conti intestati al Sindacato CULTURA.

 

 

Art. 29

Il Sindacato CULTURA risponde di fronte ai terzi ed all’autorità giudiziaria unicamente delle obbligazioni assunte dal Segretario Generale congiuntamente, per gli aspetti economici e finanziari, al Segretario Nazionale che presiede al settore relativo all’amministrazione.

 

 

Art. 30

I Sindacati Regionali e Territoriali e le persone che le rappresentano sono responsabili per le obbligazioni da esse direttamente assunte verso chiunque e non

potranno per qualsiasi titolo o causa o in specie per il fatto dell’adesione o della dipendenza dal Sindacato CULTURA Nazionale chiedere di essere sollevate dalla stessa.

 

 

Art. 31

Eventuali controlli di natura amministrativa o interventi di natura finanziaria disposti dal Sindacato Nazionale a favore dei Sindacati Regionali e territoriali o dei loro

associati costituiscono normale attività di assistenza propria del Sindacato Nazionale senza assunzione di corresponsabilità.

 

 

REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO

Art. 32

Il Regolamento di attuazione del presente Statuto deve essere deliberato in prima istanza e può essere successivamente modificato dal Consiglio Generale Nazionale.

A tale scopo, sarà regolarmente convocato con uno specifico punto all’ordine del giorno, con un preavviso di almeno quindici giorni e con allegate alla convocazione le proposte di modifica del Regolamento.

Le delibere di modifica dovranno essere assunte con il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto al voto.

 

 

MODIFICA DELLO STATUTO

Art. 33

Le modifiche al presente Statuto possono essere proposte in occasione del Congresso Nazionale:

a) dal Congresso dietro presentazione corredata dal 50% più uno dei/delle delegati/e;

b) dal Consiglio Generale a maggioranza dei 2/3 dell’intero organismo;

Il Consiglio Generale, nella riunione in cui procede alla convocazione del Congresso, nomina una Commissione Consiliare delegata con l’incarico di esaminare e coordinare le proposte di modifica.

Le proposte di modifica devono essere inviate alla Commissione tre mesi prima della data di effettuazione del Congresso.

La Commissione, raccolte le proposte di modifica, le porta a conoscenza di tutte le strutture dell’organizzazione due mesi prima della data di effettuazione del Congresso.

Tenuto conto delle osservazioni e dei giudizi provenienti dalle strutture, il Consiglio Generale - convocato almeno 15 giorni prima della effettuazione del Congresso - proporrà al Congresso le modifiche che avranno ricevuto la maggioranza dei 2/3 dei propri componenti.

Il Congresso Nazionale si pronuncia sulle proposte di modifica dello Statuto a maggioranza dei 2/3 dei votanti.

Non è ammessa altra procedura di modifica.

Delle procedure di approvazione dello Statuto e del Regolamento, nonché delle loro eventuali modifiche, viene data tempestiva comunicazione alla Segreteria Federale.

 

 

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 34

Il presente Statuto si adegua di diritto alle norme dello Statuto della FeLSA CISL e qualsiasi norma in contrasto con lo Statuto Federale è nulla; pertanto la diversa restrittività prevista nell’applicazione delle norme statutarie del Sindacato CULTURA, rispetto alle norme statutarie della FeLSA CISL, non genera norme contrastanti.

 

 

SCIOGLIMENTO DELLA FEDERAZIONE

Art. 35

Lo scioglimento del Sindacato CULTURA può essere pronunciato solamente dal Congresso Nazionale a maggioranza dei ¾ dei voti rappresentati.

In caso di scioglimento il Congresso delibererà la destinazione e l’impiego del patrimonio.

In ogni caso vi è obbligo di devolvere il patrimonio del SINDACATO in caso di suo scioglimento per qualunque causa ad altra Federazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

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