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Dipartimento Giuridico

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12174 del  14 giugno 2016, ha precisato che: “la concreta possibilità per l’utente danneggiato, di percepire o prevedere l’insidia stradale, attraverso l’ordinaria diligenza, vale ad escludere sia la configurabilità dell’anomalia stradale che la conseguente responsabilità del Comune per difetto di manutenzione della strada pubblica.

La circostanza che il danneggiato risieda nelle vicinanze del luogo ove è avvenuto il sinistro ...

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La Corte di Cassazione,  Quarta Sezione Penale, con sentenza n. 19176  del 9 maggio 2016, ha così precisato: “Non è sufficiente la c.d. curva di Widmark, secondo cui la concentrazione dell'alcol nel sangue raggiunge il picco a 60 minuti dal momento dell'assunzione, per smentire i risultati dell'alcoltest avvenuto a due ore dal fatto”.

Infatti, con la c.d. curva di Widmark, si stabilisce che la concentrazione di alcool ...

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La Cassazione,  Sezione Penale IV, con la sentenza n. 23520 del 7 giugno 2016, ha precisato che: “se gli scontrini rilasciati dall'etilometro indicano la dicitura “volume insufficiente”, sebbene indichino un tasso di alcool nel sangue superiore alla norma, il giudice deve sempre motivare perché l'anomalia non abbia inficiato l'esito del test”.

In tema di volume insufficiente durante la prova dell'etilometro, la giurisprudenza ha tenuto ...

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Il Ministero dell’Interno, con la circolare n. 300/A/852/16/109/33/1 del 5 febbraio 2016, ha illustrato le novità introdotte dal Decreto Legislativo n. 8/2016, entrato in vigore il 6 febbraio 2016, in tema di depenalizzazione del reato di guida senza patente (ex art. 116, comma 15, del codice della strada).

Fra le varie ipotesi di guida senza patente il Ministero distingue quelle che rientrano nella depenalizzazione e quelle che invece continuano a costituire illecito penale...

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La Corte di Cassazione Civile, sez. III, con la sentenza n. 7768 del 20 aprile 2016 ha riaffermato che: “nel ricovero ospedaliero, il paziente conclude un contratto di spedalità con il soggetto che di tale struttura ha la diretta gestione, le cui scelte organizzative sono estranee al primo, per cui, nel caso, si verte in un tipico caso di responsabilità oggettiva”.

Infatti, l'accettazione del paziente in una struttura (pubblica o privata) deputata a fornire ...

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Per quanto riguarda la validità o meno, ai fini risarcitori, della limitazione all’abilitazione alla guida, la Corte di Cassazione, Sezione VI civile, con la sentenza n. 6403 del 01 aprile 2016, ha ribadito che: “la previsione di una clausola di esclusione della garanzia assicurativa per i danni cagionati dal conducente non abilitato alla guida non è idonea ad escludere l'operatività della polizza ed il conseguente obbligo risarcitorio dell'assicuratore, se detto...

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La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 48840 del 10 dicembre 2015, ha ribadito che: “Nel caso di accertamento dello stato di ebbrezza effettuato con etilometro spetta all'imputato provare eventuali vizi della strumentazione tecnica o nell'esecuzione dell'aspirazione, essendo irrilevante la mancanza dell'omologazione dello strumento”.

Infatti, in tema di circolazione stradale, il superamento delle soglie del tasso alcolemico,  ...

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Il punto di partenza è la natura della responsabilità.

Come noto, da una quindicina d'anni a questa parte, la responsabilità medica ha subito un profondo ripensamento, spostandosi dall'area dell’illecito aquiliano all'ambito della responsabilità contrattuale.

Le conseguenze di questa lettura sono state significative e, in ambito strettamente tecnico, hanno determinato un completo rovesciamento dell'onere ...

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Il Tribunale, Reggio Emilia, Sezione II civile, sentenza  n. 1298 del 07 ottobre 2015, ha precisato che:  “il paziente che agisca in giudizio, deducendo l'inesatto adempimento dell'obbligazione sanitaria, è tenuto a dimostrare l'esistenza del contratto e ad allegare l'inadempimento del sanitario, incombendo sul sanitario (o sulla struttura ospedaliera) l'onere di provare che la prestazione professionale sia stata eseguita in modo diligente...

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La previsione di una clausola di esclusione della garanzia assicurativa per i danni causati dal conducente non abilitato alla guida non è idonea ad escludere l’operatività della polizza e l’obbligo risarcitorio dello assicuratore  nel caso in cui il conducente, abilitato alla guida, abbia omesso di rispettare  prescrizioni ed obblighi di cautela imposti dalle norme del codice della strada, quale quello di avere trasportato un passeggero quantunque non consentito...

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La Cassazione, sezione III civile, con la sentenza n. 7774 del 20 aprile del 2016, ha precisato che:

“la liquidazione dei danni futuri consistenti nelle spese che la vittima di un incidente stradale dovrà sostenere per la collaborazione di terzi nelle faccende domestiche e personali, anche quando avvenga in via equitativa, obbliga il giudice ad indicare, sia pure sommariamente, i criteri adoperati, in modo da ...

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La circolazione, come definita dall’articolo 3, comma 1 e 9 del Codice della Strada, ha riguardo “al movimento, alla sosta o alla fermata del veicolo”.

A tale scopo il legislatore ha istituito l’assicurazione obbligatoria in materia, precisando così la norma che: “ogni veicolo o natante deve essere assicurato e ciò in vista della realizzazione, nel settore, delle esigenze di solidarietà sociale cui l’art. 2  della Costituzione ha conferito rilevanza costituzionale”...

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In tema di contenzioso tributario, l’art. 58 del D.lgs.  546/1992 fa salva la facoltà delle parti di produrre nuovi documenti anche al di fuori degli stretti limiti consentiti dall’art. 345 c.p.c..

Tale attività processuale, però, in coerenza con l’art. 61 D.Lgs 546/1992, va esercitata, nel giudizio di primo grado, entro il termine previsto dall’art. 32, comma primo, D.lgs 546/92, cioè fino a 20 (venti) giorni liberi prima dell’udienza...

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L’art. 43 del Codice Civile, nel definire i concetti di residenza e domicilio, descrive quest’ultimo come “il luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi“.

Il concetto di “domicilio fiscale” (ai fini dell’IVA e delle imposte sui redditi), invece, viene chiarito dall’art. 58, D.P.R. 600/73, che lo distingue tra persone fisiche e soggetti diversi dalle persone fisiche, e dall’art. 59, D.P.R. 600/73, stabilente ...

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Compensi di riscossione – incostituzionalità della pretesa

Gli scriventi ritengono possano esservi profili di incostituzionalità dell’art. 17  D.lgs 112/99, ciò in base agli artt. 3, 53 e 97 della Costituzione.

Preme evidenziare come non si disconosca che la Corte Costituzionale si sia già pronunciata con la sentenza n. 480 del 22-30 dicembre 1993, nonché con l’ordinanza n. 147 del 26 maggio 2015 (dichiarando in entrambi i casi la manifesta inammissibilità ...

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Una delle possibili cause di chiusura della procedura fallimentare è l’approvazione del concordato proposto dal fallito nel corso del fallimento, ai sensi degli artt. 124 e seguenti L. F., così come modificati dagli artt. 114 e seguenti del d. lgs. n. 5/06.

Peraltro, fin da una prima lettura della riforma, si può notare un ampliamento delle possibilità offerte dall’istituto...

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Tale istituto nella pratica viene applicato molto raramente. Esso presuppone che la procedura fallimentare sia stata chiusa per la ripartizione di un attivo insufficiente al soddisfacimento dei crediti insinuati o per l’inutilità della prosecuzione del fallimento, stante l’effettiva inconsistenza della massa fallimentare.

La riapertura è dunque ammissibile nei casi in cui, entro cinque anni dal decreto di ...

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L’unico caso in cui non scatta la ripresa delle azioni individuali in favore dei creditori è quello in cui trova applicazione il nuovo istituto dell’esdebitazione del debitore, ai sensi degli artt. 142 e seguenti L. F. , nuovo testo.

In virtù di tali disposizioni il fallito persona fisica è ammesso al beneficio della liberazione dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti, purché ricorrano le seguenti condizioni...

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Il fallito persona fisica è ammesso al beneficio della liberazione dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti, purché ricorrano determinate condizioni.

La procedura fallimentare si conclude, ai sensi dell’art. 118 L. F.:

1 ) in caso di mancata presentazione di domande di insinuazione al passivo, non rilevando la proposizione di domande tardive ...

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